I dati utili affinchè potrai stilare la strategia sul re dei social network

Quali interessi e consuetudini hanno i fruitori di Facebook, cosa rende un annuncio importante e attinente per il tuo mercato, in che modo raggiungere risultati migliori dalle tue inserzioni pagando in minor quantità, come comprendere il punteggio di inerenza delle tue campagne adv, come devono essere i tuoi post per procurarsi like, commenti e condivisioni, qual è la regola per creare un buon video? Tutte questioni giuste.

Continuando a leggere, scoprirai le 22 statistiche su Facebook che non puoi assolutamente sottovalutare nella tua attività.

Eccole qua elencate, non in ordine d’importanza:

  1. A gennaio 2017 l’azienda Facebook ha asserito che 65 milioni di imprese locali erano online con una pagina Facebook, e di queste 4 milioni si sono promosse in advertising su Facebook;
  2. Il 79% degli adulti online usa Facebook;
  3. Il 42% degli fruitori Facebook non segue i brand sui social media;
  4. Il 42,2% delle persone che segue una pagina lo fa per accaparrarsi sconti e offerte privilegiate;
  5. Quando un utente entra su Facebook, sono più di 1.500 le storie che concorrono per sbucare nel suo newsfeed;
  6. Comunque, solo 300 di queste storie sono scelte e mostrate agli utenti Facebook;
  7. Il 40,5% degli individui dichiara di favorire annunci in linea con i propri interessi;
  8. Gli annunci con un punteggio di pertinenza di 3 costano circa il 73% in più rispetto a quelli con un punteggio di 8;
  9. Sono il 167% più costosi degli annunci con un punteggio di 10;
  10. Gli annunci con un punteggio di 8 hanno un CTR rispetto a quelli con un punteggio di 3;
  11. Gli annunci con un punteggio di 10 hanno un CTR rispetto a quelli con un punteggio di 3;
  12. Il 34,7% delle persone che finisce di seguire un brand su Facebook lo fa poiché la pagina manca di particolarità o non dialoga con i propri utenti;
  13. Il 57,5% delle persone che smette di seguire un marchio, lo fa per via dei troppi contenuti pubblicitari;
  14. I post con minor quantità di testo ottiene il 23% di engagement in più rispetto ai post con più testo;
  15. I post con foto ottengono il 179% di reazioni in più riguardo ai post senza immagini;
  16. I video sono il tipo di post più condiviso;
  17. Nel primo trimestre del 2017, su un campione di 500 pagine, i video pubblicati da ogni pagina sono stati, in media, 24;
  18. La durata media di un video su Facebook è di 3 minuti e 48 secondi;
  19. L’utente medio guarda un video su Facebook per 10 secondi;
  20. L’85% dei video su Facebook viene visto senza audio;
  21. C’è l’1,5% in più di probabilità di guardare video da uno smartphone invece che da desktop;
  22. Il video in formato quadrato, visualizzato da mobile, occupa il 78% di spazio in più del newsfeed rispetto al video orizzontale.
Le statistiche di Facebook in Italia

(fonte: vincenzo cosenza) presa da google immagini, digitare “vincenzo cosenza facebook”

Gli utenti Facebook: chi sono?

Quante persone ci sono su Facebook?

Tutti o quasi! Questa è la risposta. Ci sono più di 1,4 miliardi di persone su Facebook.

Solamente questo dato, ci fornisce un ottimo motivo per impegnarsi economicamente nel canale e in campagne adv, ma attenzione:

Con un numero così elevato di utenti e una piattaforma pubblicitaria satura, è indispensabile possedere obiettivi chiari e progettare le azioni.

Il 79% degli adulti presenti online usa Facebook

In Italia sarebbero 30 milioni gli utenti attivi al mese, in crescita di 2 milioni rispetto a un anno fa.

La media giornaliera di accessi 24 milioni gli italiani che visitano Facebook, e chi lo usa lo fa per ragioni diverse, dallo svago, all’informazione.

Il dato più sconvolgente riguarda l’utilizzo da mobile.

Sono 28 milioni coloro che, almeno una volta al mese, accedono a Facebook da tablet o mobile, mentre sono 23 milioni gli individui che ogni giorno “navigano” su Facebook.

Il 53% degli utenti ha un’età maggiore ai 35 anni; in calo i giovani fino a 18 anni, mentre migliorano le fasce 19-24, 30-35 e 36-45 anni (questa è anche il range più numeroso, con oltre 7 milioni di iscritti).

Espandono la loro presenza anche i 25-29enni, i 46-55enni e gli ultra 55enni.

Ovviamente, non tutti gli utenti sono incuriositi ai contenuti presenti sulla tua pagina.

Social Network Facebook

Il 42% dei consumatori non segue i brand sui social media

Non disperarti.

Tranquillo, la soluzione è nei prossimi paragrafi.

Il 42,2% delle persone che segue una pagina lo fa per procurarsi sconti e offerte particolari

Cosa desiderano gli utenti, e cosa crea fastidio?

I social media sono tramiti per dialogare, per cui non ti sbalordirà sapere che condividere solo o principalmente contenuti promozionali non agevolerà il rendimento della tua pagina.

Così come non funziona avere un tone of voice lontano dal target a cui parli, o non avere una mission e obiettivi chiari, né una strategia, o sforzarsi di essere divertenti quando non lo si è, o non rispondere ai commenti e ai messaggi degli utenti.

Alcune persone seguono i brand sui social media per ricevere offerte speciali o promozioni, mentre altri semplicemente per essere intrattenuti.

Bilanciare contenuti pertinenti e divertenti, insieme a promozioni e offerte speciali, è un buon modo per attrarre gli utenti sulla tua pagina.

Un altro suggerimento. Pensa a un contenuto in linea con il tuo brand e il tuo target, che possa attirare chi arriva per la prima volta sulla tua pagina, e offrirgli un vantaggio.

Ce l’hai? Pubblicalo.

Se ha successo, fissalo nella parte superiore della pagina, e vedrai che i numeri continueranno a crescere. È un piccolo trucco.

I tuoi annunci sono attinenti?

Se ricevessi simultaneamente 1.000 email nella tua casella di posta elettronica, riusciresti a rispondere a tutte? Quasi certamente no.

Terresti le mail più importanti e tralasceresti le altre.

Facebook ragiona al tuo stesso modo.

Pensa come te, in termini di attinenza e importanza.

In ogni imomento, sono più di 1.500 le storie che gareggiano per sbucare nel news feed di un utente Facebook

Sempre più contenuti sono creati e condivisi quotidianamente sulla piattaforma.

Ogni volta che accedi a Facebook, 1.500 contenuti competono per apparire nel tuo newsfeed.

E se hai molti amici o segui molte pagine, la cifra delle storie potrebbe salire fino a 15.000.

Il newsfeed di Facebook, differentemente da altri social network, è ponderato non per mostrare agli utenti tutti i contenuti possibili, ma per selezionare i contenuti più rilevanti.

Delle 1.500 storie, difatti, solo 300 circa vengono scelte per apparire nel tuo newsfeed.

Quei 300 post, secondo l’algoritmo di Facebook, sono quelli più “pertinenti”.

Cosa vuol dire? Vuol dire che quell’annuncio o post risponde ai tuoi interessi.

Il 40,5% delle persone dichiara di prediligere annunci correlati ai propri interessi

Se il tuo annuncio è pertinente per l’utente che stai raggiungendo, riceverai commenti, reazioni e condivisioni, e questo produrrà sia una maggiore reach, sia un aumento del punteggio di pertinenza dell’annuncio, quindi pagherai meno per promuovere il tuo annuncio.

Gli annunci con un punteggio di pertinenza 3 costano circa il 73% in più rispetto a quelli con un punteggio di 8

Sono il 167% più costosi di annunci con un punteggio di 10. Gli annunci con un punteggio di 8 hanno un CTR superiore del 77% rispetto a quelli con un punteggio di 3.

Gli annunci con un punteggio di 10 hanno un CTR superiore del 158% rispetto a quelli con un punteggio di 3.

Il punteggio di pertinenza è un numero che va da 1 a 10 e ti dice quanto è importante il tuo messaggio per il tuo pubblico.

Il punteggio di pertinenza è la sintesi di molte metriche (mi piace e commenti, conversioni, click sul link, recensioni negative, rispondenza con l’obiettivo della campagna, CTR) e non ti dice nulla sulla qualità dell’immagine o dei testi che scegli per l’inserzione, il gruppo di inserzioni o la campagna.

Come si migliora questo punteggio?

Dovresti creare annunci coinvolgenti che rispondano alle esigenze e ai desideri di un pubblico quanto più definito possibile.

Non parlare a un pubblico generico, fa tante verifiche con copy e immagini diverse, non spegnere le campagne che hanno un punteggio basso, finché il ROI è positivo, un punteggio basso non è indice di una pessima campagna se stai raggiungendo l’obiettivo che ti eri dato.

In questo caso significa semplicemente che, se applicassi qualche miglioria, l’adv renderebbe di più, individua interessi molto specifici per il tuo pubblico, delinea le buyer personas, e monitora la frequenza:

Se la frequenza è troppo alta, modifica le creatività o cambia il target.

Come ottimizzare un post Facebook

Cosa scelgono gli utenti

(fonte sproutsocial,com) scrivere su google immagini il titolo del grafico

Partiamo da un presupposto.

Non è importante solo portare un utente a mettere un like al tuo contenuto o alla tua pagina.

Ciò che conta è anche fare in modo che l’utente resti sulla tua pagina.

Il 34,7% delle persone che smette di seguire un brand su Facebook lo fa perché la pagina manca di personalità.

O perché non ha un tone of voice definito, o non conversa con gli utenti.

Il 57,5% delle persone che smette di seguire un brand, lo fa per via degli eccessivi contenuti promozionali.

Ecco perché fa parte del tuo lavoro rendere ogni post e ogni annuncio di advertising corrispondente agli interessi del tuo target. Più facile a dirsi che a farsi, vero?

Non abbatterti, ecco alcuni trucchi per coinvolgere il tuo pubblico:

I post di Facebook più brevi ottengono il 23% di interazione in più rispetto ai post più lunghi

I post con poco testo non sono una caratteristica solo di Twitter.

Mantenendo i tuoi post sotto i 250 caratteri puoi ottenere il 60% di engagement in più rispetto a post più lunghi, e se riduci il testo fino a 80 caratteri, puoi anche ottenere il 66% di engagement in più.

L’uso delle emoticon aumenta i commenti del 33%. Le foto ottengono il 104% in più di commenti e l’84% in più di click sul link.

I post che terminano con una domanda ricevono il 100% in più di commenti.

Il 35% degli utenti Facebook segue una pagina per partecipare ai contest.

Il 42% dei fan di una pagina la segue per procurarsi promozioni o sconti.

Non è difficile capire se stiamo ottenendo buoni risultati.

E se qualcosa non funziona, è necessario cambiare strategia.

Abbiamo detto che i post che contengono immagini hanno un alto tasso di engagement.

È vero, ma “video is the new king”.

I video sono il tipo di post più condiviso su Facebook

Nel primo trimestre del 2017, il numero medio di video pubblicati da una pagina è stato di 24.

Il 96,9% di tutti i video pubblicati erano video nativi, il 3% erano video di YouTube e lo 0,1% di Instagram.

Il video nativo di Facebook ha raggiunto mediamente il 16,7% del pubblico totale, mentre i video di YouTube hanno raggiunto l’11% e i video di Instagram il 3,6% del pubblico totale.

La lunghezza media di un video su Facebook è di 3 minuti e 48 secondi, e l’utente medio lo guarda per 10 secondi.

Questo ci dice che rispetto agli ultimi anni, la lunghezza media dei video pubblicati su Facebook sta aumentando, ma le persone guardano i video per un intervallo di tempo minore.

L’85% dei video di Facebook viene visto senza audio

Lo sai vero, che le persone guardano i video mentre sono in ufficio, o all’università, o durante le riunioni, al lavoro? Diciamolo: almeno una volta, tutti noi l’abbiamo fatto.

Le persone hanno l’1,5% in più di probabilità di guardare i video su mobile invece che da desktop

Il video in formato quadrato, visualizzato da mobile, occupa il 78% di spazio del news feed in più rispetto al video orizzontale.

Che cosa deduciamo da questi dati finali?

Deduciamo che i video andrebbero ottimizzati per essere fruibili da cellulare, dovrebbero avere un formato quadrato, essere il più breve possibile.

Quando realizzi un video non dovresti fronteggiare sovrabbondanti tematiche tutte insieme e se hai molte cose da dire, pensa a scorporare il contenuto in più video, inserisci una call to action, aggiungi le didascalie, scegli il giusto carattere, la dimensione e il colore e per assicurarti che siano leggibili, prevedi uno spazio per i sottotitoli in fondo allo schermo; crea video di alta qualità e che siano comprensibili anche senza audio, verifica che il video ottenga buone prestazioni, altrimenti cambi strategia, lavora sull’immagine di anteprima, e ricorda la regola dei tre secondi:

Facebook ha scoperto che chi guarda i primi tre secondi di un video, probabilmente, continuerà a guardare il contenuto video anche oltre.

Quindi, ottimizza i secondi che hai per acchiappare il tuo pubblico.

Mettiti all’opera

Ora che sei a conoscenza di quante persone puoi “colpire” su Facebook, immaginerai anche che sarà sempre più difficile gareggiare per essere tra quei 300 post che appariranno nel news feed dei tuoi potenziali clienti.

Pianifica la tua tattica, blocca in alto i post rilevanti, lavora sul pubblico “simile” (lookalike) per pervenire a nuove persone che potrebbero essere incuriosite dalla tua impresa e che presentano caratteristiche simili ai clienti che contano per te, evita campagne di acquisizione like, aumenta il tuo punteggio di pertinenza profilando il tuo pubblico, includi i video nella tua strategia, riduci il più possibile il numero di caratteri dei tuoi post.

Suggerimento fondamentale: dai alle persone i contenuti a cui sono interessate.


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